Sindacale 

Ansaldo Energia, Fiom Cgil proclama lo sciopero a oltranza. Il dissenso di Fim Cisl

Ansaldo energia

Sciopero a oltranza (cominciando da un’ora per reparto da domani, quando alle 8 comincerà anche il presidio davanti alle portinerie) proclamato dalla Fiom Cgil contro la decisione di Ansaldo Energia di tagliare e rendere più difficile da ottenere il premio di produzione. Secondo Bruno Manganaro, segretario della Fiom Cgil, la proposta dell’azienda è <inaccettabile> perché riduce di circa mille euro l’anno il premio di produzione e legandolo al valore dell’Ebit lo rende più difficile da conseguire>. Manganaro ritiene incredibile che un’azienda che produce e guadagna (il segretario Fiom ricorda la commessa dai 600 milioni in Omam e agli investimenti su Genova da 65 milioni) pensi di ridurre il salario e i diritti dei lavoratori. La Fiom polemizza anche sulla regola introdotta dal management di Ansaldo Energia che condiziona il premio di produzione alla presenza costante in azienda, non tenendo conto dei diritti dei lavoratori come l’allattamento o i giorni di permesso per la cura di parenti malati o disabili (la “104”).
I rapporti tra sindacati e azienda, secondo i metalmeccanici Cgil, sono peggiorati da quando quasi metà di Ansaldo Energia è stata acquisita da Shangai Electric. La proposta dell’aziende era già stata rigettata dai lavoratori nel corso di un referendum che si è tenuto lo scorso anno. Fiom denuncia che negli ulrimi tre mesi le proposte di Ansaldo Energia al tavolo delle trattative sono rimaste immutate e, anzi, nell’ultima stesura della proposta dell’azienda, sono addirittura peggiorate visto che è stato annunciato che l’aumento garantito dal rinnovo del contratto nazionale sarà destratto dal premio di produzione.
La Fim Cisl non condivide la protesta Fiom che comincia <in una fase ancora preliminare e di sviluppo di trattativa del premio di risultato>, si legge in una nota del sindacato.
<L’unica certezza che abbiamo è che oggi le lavoratrici e i lavoratori hanno perso il premio di risultato del 2015, e questo non deve assolutamente ripetersi> dicono alla Fim, secondo la quale <il miglior accordo si deve ricercare attraverso incontri, che noi chiediamo vengano programmati in tempi brevi, che abbiano come obiettivo per il 2016 il raggiungimento economico di 2.600 euro>.
<Contrattare e siglare accordi – concludono al sindacato – è l’unico modo per portare risultati tangibili alle lavoratrici e ai lavoratori>.

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